Fondo Michele e Michelangelo Rosa

Acquistato nel 1880 presso Leonida Rosa, pronipote di Michele, è costituito prevalentemente dall'epistolario e dai manoscritti scientifici e letterari, editi e inediti, di Michele Rosa (San Leo 1731 - Rimini 1812), medico e naturalista di chiara fama, nonchè da un nucleo di manoscritti di suo nipote Michelangelo, anch'egli celebre nelle scienze fisiche.

Il fondo, di notevole consistenza, documenta non solo l'attività e gli interessi scientifici di Michele Rosa, ma anche la rete delle relazioni che stabilì con scienziati e eminenti personalità del suo tempo (Garampi, Bufalini - di cui fu maestro -, Pecci, Delfico, Zappi, Antaldi, Fontana, ecc.), la sua produzione di eruditissimo studioso di antichità classiche e infine il suo impegno civile, esplicatosi attraverso gli scritti di economia agraria, la partecipazione al movimento di riforma in Romagna e la sua attività di ordinatore delle università di Pavia e Modena.

Sostanzialmente ordinato ma non inventariato da Mario Zuffa, bibliotecario dal 1954 al 1970, è stato in parte studiato da M. A. Gabrielli nella sua tesi di laurea dal titolo Michele Rosa attraverso i carteggi della Biblioteca Gambalunghiana di Rimini (Università degli Studi di Bologna, Facoltà di lettere e filosofia, a.a. 1956-57), depositata in Gambalunghiana.

È disponibile uno strumento descrittivo del Fondo, oggetto di un intervento di riordino e nuovo condizionamento.