Il nemico di Sigismondo

6 Febbraio 2020

Vespasiano da Bisticci, Comentario de’ gesti e fatti e detti dello invictissimo Signore Federigo Duca d’Urbino,1482-1490, manoscritto membranaceo, umanistica, miniature di Francesco Antonio del Chierico. BGR, SC-MS 94

Dedicato a Guido da Montefeltro, il codice contiene la biografia di suo padre Federico (1422-1482), opera di Vespasiano da Bisticci (1421-1498), fondatore della rinomata officina libraria di Firenze, che per quattordici anni fornì al duca d’Urbino gli eleganti codici per la sua biblioteca. Quando la diffusione della stampa rese obsoleto il mestiere di amanuense, Vespasiano si ritirò nella sua villa in campagna a scrivere le biografie dei personaggi famosi che aveva conosciuto e frequentato. Federico da Montefeltro condivideva con Sigismondo Pandolfo Malatesta – oltre alla condizione di figlio illegittimo – il mestiere delle armi, l’amore per l’arte e la vocazione al mecenatismo. Ciononostante – o forse proprio per questo – furono nemici implacabili per tutta la loro vita, e non solo per ragioni politiche e militari, ma anche per una profonda avversione personale. Fino all’epilogo della battaglia del Cesano, nel 1462, che per Sigismondo, sconfitto da Federico, segnò l’inizio del rapido declino.

 

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