ll trattato sull’arte della guerra dedicato a Sigismondo

6 Febbraio 2020

Roberto Valturio, De re militari, Verona, Giovanni da Verona, 1472, edizione principe, incunabolo con numerose xilografie, forse su disegno di Matteo de’ Pasti, acquerellate in origine. L’opera fu composta tra 1446 e 1455 e dedicata a Sigismondo Pandolfo

Roberto Valturio (Macerata Feltria 1405 - Rimini 1475), amico e consigliere di Sigismondo Pandolfo Malatesta, dedica al signore e mecenate la sua opera sull’arte della guerra, per celebrarne le virtù, la grandezza e l’amore per i classici, che sono la fonte della descrizione delle macchine e delle tecniche d’assedio. Gli esemplari manoscritti – a Rimini non se ne sono conservati – sono arricchiti da numerose illustrazioni il cui disegno è attribuito a Matteo de’ Pasti, che nel 1461 tentò, ma fu fermato dai Veneziani, di consegnarne una copia, dono di Sigismondo, al sultano Maometto II. La fortuna del libro è testimoniata anche dalle tre edizioni a stampa nel Quattrocento col magnifico corredo delle xilografie, esemplate sul modello delle miniature. Nel 1483 fu pubblicata la traduzione in italiano di Paolo Ramusio, che suggestionò Leonardo da Vinci.

 

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