ANTONIO PRETE - Figure della temporalità

28 Novembre 2020

Biblioteca civica Gambalunga                                                                                                                                                                                                                                                                                  con il contributo 

 

BIBLIOTERAPIA. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri, XII

fatti di tempo

TEMPO DELL’IO | TEMPO DEL MONDO

 

SABATO 28 NOVEMBRE, ORE 17

ANTONIO PRETE

FIGURE DELLA TEMPORALITÀ memoria, ricordanza, nostalgia

Live streaming sul canale YouTube

Per domande al relatore scrivere tramite WhatsApp 3398310214

 

Sabato 28 novembre (ore 17) live streaming con Antonio Prete, uno dei massimi esperti internazionali dell'opera di Charles Baudelaire, Edmond Jabès e Giacomo Leopardi. Poeta e critico letterario, con la sua lezione magistrale “Le figure della temporalità: memoria, ricordanza, nostalgia”, illuminerà l’esperienza umana del tempo, che è un riflettere sulla finitudine dell’uomo, e sull’imponderabile enigma dell’infinito. Se leggere è fare esperienza del tempo, della sua estensione, scrivere può trasmutare la nostalgia, che è dolore per l’impossibile ritorno, in un nuovo tempo e ritmo. La vita è quella che si ricorda. La memoria, Mnemosyne, la musa madre delle muse, figlia della terra e del cielo, ispiratrice del canto e della poesia, diviene strumento di conoscenza perché agisce nel tempo. Nell’irreversibile e nell’oblio la memoria apre varchi, a cui Leopardi dava il nome di ricordanza. Il linguaggio della poesia, nella sua forza del rammemorare, separa la ricordanza dalla nostalgia, l’accoglie, le dà vita. La poesia, scrive Antonio Prete, “è la possibilità linguistica dell’oblio, la sua presa di parola, di pensiero”. Ci dà le immagini lasciate dal tempo in noi, per “liberare” il passato, non farlo vincere dal tempo.

Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri” è organizzata dalla Biblioteca Gambalunga con il contributo e il patrocinio di IBC-Regione Emilia-Romagna, il contributo di SGR e la collaborazione dell’Ufficio scolastico di Rimini.

 

Antonio Prete ha insegnato Letterature comparate all'Università di Siena e, da ultimo, alla Scuola Superiore Galileiana di Padova. Ha tenuto corsi e seminari presso istituzioni e atenei di altri Paesi, tra cui la Harvard University, il Collège de France e l'Università di Salamanca. Saggista, narratore, poeta e traduttore, ha fondato e diretto la rivista «Il gallo silvestre» (1989-2004). Ha dedicato a Leopardi testi imprescindibili, fra cui Il pensiero poetante (Feltrinelli 1980); La poesia del vivente. Leopardi con noi (Bollati Boringhieri 2019). Tra i suoi saggi: Nostalgia. Storia di un sentimento (Raffaello Cortina 1992); I fiori di Baudelaire. L'infinito nelle strade (Donzelli 2007); Trattato della lontananza (Bollati Boringhieri 2008); Compassione. Storia di un sentimento (Bollati Boringhieri 2013); Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità (Bollati Boringhieri 2016); Torre saracena. Viaggio sentimentale nel Salento (Manni 2018); Tutto è sempre ora (Einaudi 2019). Traduttore di Baudelaire, I fiori del male(Feltrinelli 2003), Mallarmé, Rilke, Valéry, Celan, Jabès, Machado, Bonnefoy, ha raccolto molte delle sue traduzioni poetiche in L'ospitalità della lingua (Manni 2014).

 

La rassegna è in collaborazione con l’Ufficio scolastico di Rimini.

Diretta streaming sul canale YouTube della Biblioteca Gambalunga

www.bibliotecagambalunga.it; www.facebook.com/bibliotecagambalungarimini

 

 

Con il contributo e patrocinio                      

 

 

 

 

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