
All'inizio del 1920, Pericle Galli donò alla Gambalunghiana un discreto nucleo di libri e manoscritti appartenuti al padre Amintore (Talamello 1845 - Rimini 1919), compositore, critico e musicologo di chiara fama, nonchè redattore musicale del quotidiano «Il Secolo» dal 1873 e direttore artistico generale dello Stabilimento musicale Edoardo Sonzogno dal 1874 al 1904.
Tra i manoscritti si segnala per importanza il prezioso carteggio, comprendente, tra l'altro, lettere di Boito, Cilea, Giordano, Leoncavallo, Ponchielli, Mascagni, Puccini, Bizet, Massenet e Saint-Saens.