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Pneuma. In ascolto dello spirito, 5 - Le preghiere dell'umano

a cura di Oriana Maroni e Mariolina Tentoni
Lapidario, Museo Luigi Tonini
24 giugno - 13 luglio, ore 18.00

Pneuma

Alle “preghiere dell’umano” è dedicata la 5° edizione di “Pneuma. In ascolto dello spirito”, rassegna curata da Oriana Maroni e MariolinaTentoni, realizzata con il sostegno di SGR per la Cultura. La rassegna propone presentazioni di libri e autori che rinviano alla ricerca sul senso dell’esistere e alla dimensione esperienziale della ricerca spirituale, convinti che anche nella contemporaneità la richiesta di senso non può essere elusa. Se le chiese si svuotano, è pur vero che il bisogno di sacro pervade sempre più la nostra società.

Da qui il titolo della rassegna: pneuma in greco, come ruah in ebraico e qi in cinese, indica il soffio, il respiro, l’energia vitale e creatrice, che richiede ascolto, ricettività, apertura. Rimanda al corpo, in cui si incarna, vive soprattutto nella relazione, spinge a uscire da se stessi e ad andare verso gli altri, a prendersi cura della terra che abitiamo.

Pregare non è una questione “religiosa”, ma umana. Il filosofo della scienza Ludwig Wittgenstein nei Quaderni 1914-1926 annotava che “Pregare è pensare al senso della vita”. È il tentativo di dare una risposta all’insopprimibile domanda su chi siamo, sul significato della sofferenza, della morte e della vita, sul senso ultimo di ogni azione. Non un naufragio della ragione, ma un protendersi, un fare appello a un’alterità che nasce dalla nostra finitudine creaturale, un interrogarsi.

Può la poesia essere preghiera? Sarà la poeta Francesca Serragnoli, domenica 24 giugno (ore 18) a raccogliere la domanda a partire dalla citazione della sua controparte russa Elena Schwartz che scriveva "chi non percepisce la propria eccezionalità è disperato". Queste parole, che danno titolo alla sua lettura poetica, radicano il suo discorso sulla poesia dentro i momenti più alti dell’esperienza umana. Il teologo, scrittore e pittore Maciej Bielawski e Marcello Ghilardi, docente di Estetica all'Università di Padova, domenica 1° luglio si interrogheranno sulle diverse forme di illuminazione dell’enigma che noi siamo: preghiera, meditazione, silenzio, stupore, contemplazione. La pluralità delle forme non dissipa l'unità dello spirito, ma la vivifica e la rende aperta all'incontro con l'esperienza di ciascuno.

Nella pluralità dei riti e delle espressioni della domanda di senso, la musica e il canto acquistano centralità in ogni tradizione e cultura. Ne sono un esempio sublime i Salmi della Bibbia e gli Inni vedici della antica India, che sono canto, e la musica e la danza sono preghiera. Delilah Gutman, musicista e cantante, che intreccia la sua ricerca artistica con la ricerca spirituale, venerdì 6 luglio ci proporrà il canto dei Salmi della Bibbia, un percorso poetico che condurrà l’ascoltatore alla ricerca delle proprie invisibili radici spirituali. Fabio Mina, musicista e compositore, che esplora i linguaggi musicali delle diverse culture, venerdì 13 luglio ci proporrà la musica classica dell’India ispirata agli inni dei Veda. Il suono nei Veda è la vibrazione che origina il mondo, che accumuna le creature che lo abitano; suono e respiro sono strettamente legati, sono l’atman, il soffio vitale.
In entrambe le occasioni, Giuseppe Prosperi leggerà le traduzioni italiane dei salmi e degli inni vedici.

 

PROGRAMMA

Domenica 24 giugno
“Chi non percepisce la propria eccezionalità è disperato”
Letture poetiche di Francesca Serragnoli

Domenica 1 luglio
Le forme e lo spirito della preghiera
Dialogo fra Maciej Bielawski e Marcello Ghilardi

Venerdì 6 luglio
Il canto dei Salmi
Voce: Delilah Gutman
Percussioni: Alessandro Saffioti
Letture: Giuseppe Prosperi

Venerdì 13 luglio
Inni vedici e la terra d’India
Musica: Fabio Mina
Letture: Giuseppe Prosperi


 

Chi sono

Maciej Bielawski è teologo, scrittore, pittore; di recente ha pubblicato: Panikkar. Uomo e il Suo pensiero (2013), In principio. Racconti sull'origine del mondo (2014), Canto di una biblioteca (2016), Strannik. Spiritualità del pellegrino russo (2017).

Marcello Ghilardi insegna Estetica all'Università di Padova. Le sue ricerche si concentrano sul rapporto tra arte ed esistenza, sulla possibilità di un pensiero interculturale e sulla questione dell'alterità. Tra i suoi testi più recenti: Filosofia dell'interculturalità (2012); Il vuoto, le forme, l'altro (2014); L'estetica giapponese moderna (2016), oltre a un libro d'arte che raccoglie parte della sua opera pittorica: Nella distanza della luce (2014).

Delilah Gutman è compositrice, pianista e cantante, svolge attività solistica e cameristica. Compositrice, conta più di cento prime assolute, in Italia ed all’estero, oltre a trasmissioni radio, e diverse incisioni discografiche.
Ha conseguito i diplomi di pianoforte, di composizione e di musica elettronica presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, la laurea in Discipline Musicali-Composizione Teatrale, presso il Conservatorio “Gioacchino Rossini” di Pesaro, Dipartimento di Alta Formazione Artistica e Musicale.

Fabio Mina è flautista e compositore, collabora con musicisti a livello internazionale; ha approfondito il linguaggio dell’improvvisazione, lo studio di strumenti a fiato di diverse parti del mondo e i legami tra musica suono e relativi legami spirituali. Nel tempo ha approfondito la ricerca sulla musica antica e la musica sacra del mondo, concentrandosi sul repertorio Sufi e quello della mistica medioevale Hildegard von Bingen.

Giuseppe Prosperi ha lavorato per quarantadue anni nella Scuola, esercitando per un trentennio la funzione di preside. Ha sempre amato leggere ad alta voce ai suoi allievi poesie e racconti. Ha pubblicato racconti di viaggio: La Romagna in bicicletta (1984); Inverno centrale (2004) e poesie: Chiare ombre (1997); racconti di lettere e ospiti: L’ospite e il libro, (2014).

Alessandro Saffioti, architetto e maestro di arti marziali, è un musicista che raccoglie nel suo percorso artistico la ricerca nell’uso delle percussioni intrapresa attraverso i suoi viaggi tra le tribù di beduini nel deserto del Sinai, la vicinanza alla saggezza musicale dei Sufi e una dedizione profonda alla musicale popolare

Francesca Serragnoli, laureata in Lettere Moderne e in Scienze Religiose, ha pubblicato varie raccolte di poesie, fra cui, per l’editore Raffaelli: Il fianco dove appoggiare un figlio (2012), Il rubino del martedì (2010); per la collana di “Pordenonelegge “, Aprile di là (2016). Suoi testi di poesia sono apparsi in varie antologie in Italia e all’estero, fra cui: “I cercatori d’oro”, a cura di D. Rondoni (2000); “Nuovissima poesia italiana”, a cura di M. Cucchi e A. Riccardi (2004); “Mosse per la guerra dei talenti”, a cura di Marco Merlin (2007); “La stella polare”, a cura di D. Brullo (2008).


 

Ingresso libero e gratuito

Info: Biblioteca Gambalunga - tel. 0541704486 – fax 0541704480


Con il sostegno


 
 

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