Comune di Rimini - Biblioteca Gambalunga

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BIBLIOTERAPIA. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri – 2012

Come in uno specchio
leggere sé, narrare l’altro / leggere l’altro, narrare sé
L’OSPITE INATTESO

LUCE IRIGARAY: Oltre lo specchio: l’Altro
Museo della Città, Sala del Giudizio
lunedì 29 ottobre ore 18

Fino a sabato 20 ottobre è ancora possibile iscriversi alla quarta edizione della “Biblioterapia”, il ciclo di conversazioni e letture promosso dalla Biblioteca civica Gambalunga, quest’anno intitolata “Come in uno specchio. Leggere sé, narrare l’altro. Leggere l’altro, narrare sé”. Sette gli incontri in calendario, tra ottobre e dicembre, con una “drammaturgia sul doppio” dedicata a tutti i lettori e un’incursione in Tracce D Nuovo Teatro con lo spettacolo L’uomo della sabbia della compagnia Menoventi.

E, per i “biblioterapisti”, è in arrivo anche un’ospite “inattesa”: Luce Irigaray, filosofa, linguista e psicanalista, oggi direttrice del Centre National de la Recerche Scientifique di Parigi, da decenni impegnata sul tema del rapporto con l’alterità. La sua opera, tradotta in tutto il mondo, è punto di riferimento per il pensiero della differenza sessuale. Lunedì 29 ottobre, alle ore 18.00 (Museo della Città, Sala del Giudizio), Luce Irigaray approfondirà il tema di Biblioterapia 2012 con “Oltre lo specchio: l’altro”.

 
LUCE IRIGARAY

Luce Irigaray a partire da Speculum. L’altra donna (1974) nella pars destruens della sua riflessione ha decostruito il pensiero occidentale, guardando oltre lo specchio della psicanalisi e della filosofia, dove Socrate invita l’allievo a conoscere sé, mostrando come il soggetto riflesso fosse solo maschile. Nella pars construens Irigaray ha in-segnato le genealogie, le figure e i cammini di un nuovo ordine etico e simbolico che parte dalla “differenza” sessuata, originaria e irriducibile, e arriva a restituire alle donne le parole per dirsi, per schiudere a uomini e donne la fecondità di un incontro nel rispetto di sé e dell’altro/a. Il desiderio amoroso verso un “tu che non sarai mai né me né mio” si esprime in un Amo “a” te, che rispetta il due e rende possibile condividere il mondo.

La filosofia da “amor di saggezza” e ars moriendi per Irigaray può diventare “saggezza d’amore” rivolta alla generazione di una nuova cultura della vita, cui l’esperienza del desiderio, non come istinto o pulsione, ma come energia liberata, linfa naturale e spirituale insieme, permette di crescere e fiorire. In Al di là di Oriente e Occidente. Verso una nuova cultura dell’energia, uscito nel 2011 da Bollati Boringhieri, la Irigaray riprende il filo del ragionamento – svolto soprattutto in Tra Oriente e Occidente. Dalla singolarità alla comunità 1997, Oltre i propri confini del 2007 e in Condividere il mondo del 2009 - sull’incontro fecondo e necessario tra culture differenti per costruire una comunità umana mondiale, in cui “un individuo non prevalga su un altro e una cultura non ne sottometta un’altra”.

Luce Irigaray è direttrice di ricerca in filosofia presso il Centre National de la Recerche Scientifique di Parigi. Ha una formazione multidisciplinare – filosofia, linguistica, psicologia, psicoanalisi – e pratica lo yoga da più di trent'anni. Si dedica alla costruzione di una cultura a due soggetti, maschile e femminile, portatori di valori differenti ma di equivalente importanza per l'elaborazione di legami di civiltà, sia nell'ambito privato sia all'interno di una comunità umana mondiale. Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato:Io, tu, noi. Per una cultura della differenza(1992), Amo a te. Verso una felicità nella Storia(1993), Essere due (1994), La democrazia comincia a due (1994),L'oblio dell'aria in Martin Heidegger (1996), La via dell’amore (2008), Condividere il mondo (2009). (Dalla quarta di copertina di Una nuova cultura dell’energia. Al di là di Oriente e Occidente (Bollati Boringhieri, 2011)

La partecipazione alla conferenza, organizzata con la collaborazione dell’Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini”, è libera è gratuita, con posti riservati agli iscritti alla “Biblioterapia”.

Per informazioni: Biblioteca Gambalunga, tel. 0541.704486;www.bibliotecagambalunga.it