Comune di Rimini - Biblioteca Gambalunga

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Gruppo di lettura del mercoledì

prossimo appuntamento 9 giugno 2010
Libro scelto: "Quanta stella c'è nel cielo" di Edith Bruck

E’ il quinto incontro del gruppo del mercoledì. In questo appuntamento abbiamo discusso e condiviso le nostre idee sui libri scelti il mese scorso: “ Le braci” di S. Marai e “La cripta dei cappuccini” di J. Roth. Due componenti del gruppo si sono alternati nella conduzione del dibattito che è stato ampio e partecipato.
I due autori hanno in uguale misura, affascinato i lettori. Si è parlato del mondo della mitteleuropa e degli scrittori che lo hanno interpretato nel suo “splendore” e nella sua “disgregazione”. In particolare si è sottolineato il contributo dato a quel mondo culturale,da scrittori di origine ebraica come appunto Roth, Marai, Werfel, Zweig ed altri.

Del primo libro, “Le braci”, sono state affrontate le tematiche della ricerca della verità, dell’amicizia, dell’amore, della solitudine in relazione all’ambientazione storica-geograficadel testo e più in generale in relazione all’uomo.

Sul secondo “La cripta dei cappuccini”, è sembrata di particolare interesse l'osservazione su come i grandi avvenimenti come la guerra o altre catastrofi possono segnare cambiamenti epocali, e che, ieri come oggi, modificano la vita delle persone, i loro rapporti, i punti di riferimento, i valori, seminando estraneità e disorientamento.

Entrambi gli autori hanno lasciato un “ segno” e insieme la voglia di leggere individualmente anche altre opere come “L’eredità di Ester” di S. Marai, “Fuga senza fine” eGiobbe” di J. Roth.

 

Si è scelto poi di concludere questo primo ciclo di incontri con la lettura di un libro dellascrittrice Edith Bruck: “Quanta stella c’è nel cielo”edito da Garzanti nel 2009, un recente acquisto di aprile della Gambalunga. La scrittrice, di origine ebraica, è nata in Ungheria, è sopravvissuta ai campi di sterminio e dopo varie peregrinazioni, approda in Italia e ne adotta la lingua.

Quanta stella c’è nel cielo” non è un errore, è il primo verso di una ballata amara delgrande poeta ungherese Petofi. Quei versi sono tra le poche cose che Anita, la protagonista, del romanzo, porta con sé insieme a molti ricordi laceranti.

E’ un romanzo dai risvolti inattesi, racconta come si può tornare dalla morte alla vita e come a volte il cammino per ritrovare la speranza, possa seguire trame imprevedibili. Protagonista intorno ad Anita, è un’umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza.

Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un’epoca cruciale del dopoguerraquando tutto era in fermento tra mille difficoltà. Una meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso la rinascita. E la grande capacità della Bruck è risvegliare forti emozioni nel lettore.

 

Interessata alla recente scomparsa della scrittrice Cesarina Vighy, una lettrice ha proposto anche un suo libro che ha vinto il premio “ Campiello” 2009: L’ultima estate”.
Il gruppo ha accolto il suggerimento e la lettrice si è impegnata a presentare il testo.

L’ ultima estate : E’ quando la letteratura si fa terapia per l’anima e per un corpo offerente e rinchiuso nella gabbia della malattia che la voce narrante prende per mano il lettore, accompagnandolo dentro un viaggio intenso e affascinante capace di lasciare “il male”, protagonista di questo racconto, nell’angolo di una storia che è molto di più, ma della quale il male stesso è causa. Quello di Cesarina Vighi è il miracolo di chi racconta il proprio dolore senza renderlo mai davvero protagonista e Z. è la voce narrante a cui affida l’arduo compito.

 

Prossimo incontro, mercoledì 9 giugno ore 17 con:
Quanta stella c’è nel cielo” di Edith BruckL’ultima estate” di Cesarina Vighy, proposto e presentato da Fiorella Stefani