Comune di Rimini - Biblioteca Gambalunga

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22/05/2015

Tellurica - Racconti dal cratere

(Italia 2014, 90'), Venerdì 22 maggio (ore 21, ingresso libero) - In collaborazione con la Società Psicoanalitica Italiana SPI e il progetto Sisma Emilia - Intervengono i registi Francesco Barozzi e Nicola Xella e le psicoanaliste Cinzia Carnevali, Manuela Martelli e Gabriella Vandi

Tellurica

Nato dal progetto Sisma Emilia che ha riunito - dopo le scosse del 2012 - creativi, registi, attori, addetti ai lavori, produttori indipendenti e autori emiliani. Il progetto - da un’idea di Francesco Barozzi, Matteo Merli, Giuseppe Sepe e Nicola Xella – è nato con l’obiettivo concreto di sostenere le ricostruzioni, ed è stato realizzato in autoproduzione.

 
tellurica

Durante la serata saranno proiettati dieci cortometraggi che ripercorrono il dramma del terremoto, avvenuto a Maggio 2012: dieci storie, riunite in un film collettivo, a tre anni dal sisma, per non dimenticare e per offrire un’occasione di solidarietà alle persone che hanno subito il dramma del terremoto.
Questa tragica realtà ha creato ferite profonde, interne ed esterne, che non si rimargineranno facilmente perché, di fronte a catastrofi di questa entità, l’individuo è messo in contatto con vissuti d’impotenza, tanto più traumatizzanti se vengono a mancare gli strumenti per elaborare il dolore. Il trauma vissuto può ripresentarsi negli incubi e nella coazione a ripetere, vibrando e risuonando all'interno dell’individuo e persino nel suo corpo. Eventi tragici come questo fanno emergere angosce primitive e insicurezze che sono dentro di noi e che riecheggiano con intensità diverse, a seconda della storia di ognuno e della precocità delle esperienze traumatiche, subite in precedenza.
I registi dialogheranno con gli psicoanalisti, insieme al pubblico, intorno ad alcuni interrogativi che il film di questa sera ci propone e che riguardano il turbamento davanti a simili catastrofi che ci ricordano il limite, la caducità, la morte, ma anche la resilienza umana e la capacità di tollerare l'imprevisto, l'ignoto, l'incertezza.